domenica 17 maggio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
Vaffanculo a...
Non è male per niente questo video, la parte sulla politica è vera, per il resto c'è qualche sfumatura magari proprio non azzeccata ma in generale va benissimo!
venerdì 14 novembre 2008
Storie di ordinaria stupidità. Licenziato perchè fa la multa (con fatica) a dei rom.

Tratto da Thule Blog
“Ma ho solo fatto il mio lavoro”
Era il 21 ottobre. Su un autobus di linea di Bologna salgono i controllori.Un gruppo di rom non ha il biglietto, volano insulti, minacce e spintoni. Scesi dal bus, i romeni vengono identificati: non hanno il biglietto ma precedentipenali.
Lina Serra, una signora che è sull’autobus, però, non apprezza il modo in cui uno dei controllori tratta i rom, e scrive una lettera a Repubblica.
Risultato: il controllore viene “sospeso a tempo inderminato”. Ora è a casa.
Nessuno gli ha concesso il diritto di replica. Non lo ha fatto il quotidiano la Repubblica che ha ignorato la versione del controllore pur avendo pubblicato lalettera della signora Linda Serra con l’accusa di razzismo che gli è costata il posto di lavoro. Non lo ha fatto la sua azienda, Atc di Bologna che preoccupatadel danno di immagine subito, ha preferito prendere semplicemente per buona la versione della passeggera indignata, senza fare più attente verifiche, prima di rimuovere un dipendente dal suo incarico, a tempo indeterminato e senza stipendio.
INTERVISTA:
Signor Abbondi, finalmente qualcuno ha voglia di sentire la sua versione dei fatti.
Ho provato anche due giorni fa a contattare la redazione locale de La Repubblica, ma niente. Gli unici che si sono interessati alla mia causa sonostati il Sindacato, Libero e La Lega Nord…E pensare che sono di sinistra.
Ci sono degli sviluppi interessanti nella sua vicenda…
Sì qualche giorno fa mi è venuto in mente di andare a controllare tra le ultime multe elevate.
E cosa ha trovato?
Una contravvenzione fatta, guarda caso, proprio da me alla Signora Linda Serra, su quella stessa linea, più o meno sempre attorno alle 8 del mattino,datata 2 settembre 2008. 150 euro ancora da pagare.
Perché la sua azienda non ha pensato di fare questo semplice controllo?
Perché siamo in Italia, dove basta che uno scriva una lettera e ti ritrovi a casa senza stipendio. L’azienda si preoccupa di tutelare la sua immagine, della mia non frega niente a nessuno, non mi viene neanche concesso il diritto di replica. Nel suo blog (http://lindaserra.wordpress.com) la signora Serra mi descrive come “Kapo nazista in fuga dal terzo reich sbarca in ATC”, con tanto di vignetta dove vengo raffigurato come Hitler.
Il colmo per un comunista…
Da quando poi mia moglie ha scritto sul suo blog della multa chissà come mai non l’ha pubblicato e ha sostituito la vignetta di Hitler con una romanticaimmagine di Alice in Wonderland. Peccato che nel suo mondo migliore di cui parla nel blog abbia omesso di dire che mi conosceva già perché l’avevo multatadue mesi fa e magari voleva farmela pagare.
Che cosa prova?
Sono amareggiato, mi sono sentito scaricato dalla mia azienda; credo che sia giusto dare pari valore ad entrambe le versioni, quella del dipendente e quelladel passeggero, prima di sospendere una persona dal lavoro.
Quando i vertici dell’Atc sono stati informati che la signora Serra era stata multata da lei 2 mesi fa come hanno reagito?
Mi hanno riferito che a qualcuno gli ha preso un colpo.

A proposito, qual è la sua situazione attuale?
Sono stato sospeso dal 24 settembre a tempo indeterminato e senza stipendio, con un bambino di due anni e un mutuo da pagare. Ho dovuto anche chiedere unprestito in banca per fare fronte alle spese. Alla luce di questi nuovi fatti il mio avvocato ha chiesto l’articolo 700 che prevede il reintegro constipendio e mi sono rivolto anche ad un penalista.
Insomma sta spendendo un mucchio di soldi. Qual è la tua versione di ciò che è successo la mattina del 21 settembre?
Erano circa le 8 del mattino, io e altri due colleghi siamo saliti sull’autobus della linea 35 che collega l’ospedale Maggiore al centro città pereffettuare i controlli di routine. Il nostro lavoro consiste nel controllare i biglietti, gli abbonamenti e sanzionare chi è sprovvisto di titolo di viaggio.
Secondo le direttive dell’azienda, cosa dovete fare se trovate un passeggero sprovvisto di biglietto?
In qualità di pubblici ufficiali, gli chiediamo di esibire un documento di identità, per prendere gli estremi necessari per notificargli la multa; inalternativa può scegliere di pagare la sanzione al momento ed evitare di esibire i documenti. La sanzione ammonta a 40 euro più uno di biglietto, 41 chediventano 51 trascorsi i 5 giorni, 150 dopo i 60 giorni.
Quella mattina si è imbattuto in un gruppo di persone, sprovviste di biglietto, di che etnia erano?
Dalle verifiche sono poi risultati rumeni, 4 adulti, di cui tre donne e un uomo e 2 bambini tra i 4 e 6 anni e uno in fasce. Erano sprovvisti di biglietto, quindi gli ho chiesto il documento e si sono rifiutati di darmelo dicendo, non ce l’ho, non te lo do, non me ne freganiente, e mi hanno mandato a quel paese.
Poi sono cominciati a volare insulti.
Sono stati loro i primi ad offendermi, prendendomi a parolacce, mandandomi a quel paese e insultandomi. L’uomo mi ha anche minacciato facendo il gesto della pistola, come per dire ti sparo. Io non ho minacciato di morte nessuno, tantomeno donne e bambini. Alla stazione siamo scesi e abbiamo chiamato la polizia che ha identificato i signori. E’ una prassi di servizio.
E’ un lavoro duro il suo?
Ultimamente lo è sempre di più, facciamo turni di 7 ore e 11 anche di notte e veniamo tutti i giorni a contatto con situazioni e persone veramente al limite. Oltretutto siamo totalmente privi di qualunque difesa. Capita di prendersi degli sputi in faccia, delle male parole, delle bastonate, o anche di peggio. Tra i nostri colleghi ce n’è anche uno sfregiato in volto perché ha preso una coltellata.
Signor Abbondi lei è razzista?
Assolutamente no, divido anche la mia casa con un ragazzo tunisino, prima per un certo periodo abbiamo ospitato un ragazzo rumeno.
Cosa pensa degli immigrati?
Che se vengono nel nostro paese devono imparare a rispettare le nostre leggi.
Fausta Sbisà
venerdì 24 ottobre 2008
Cossiga: picchiare a sangue i manifestanti per evitare il ritorno dei terrorismi

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
lunedì 29 settembre 2008
Abdoul e Castelvolturno: tutti contenti perché non siamo razzisti

Lo spettro degli odi razziali è lontano. Nessuno si è però chiesto se la situazione non sia ben peggiore perché nella follia degli scontri etnici (di cui non ci si preoccupa ovviamente di rimuovere le cause ma solo di sottolineare gli effetti) c'è almeno un senso, distorto, ma c'è. E persino la vittima ha una sua dignità quando è vittima di una faida che ha una logica intrinseca. Qui invece si muore per malaffare o per niente. E in ambo i casi la reazione è distesa perché si accetta universalmente come fosse la cosa più normale del mondo che chi muore per la spartizione di bottino o per aver sottratto un cornetto è perfettamente integrato nella cultura e nell'etica di questa società. I massacratori di Abdoul, cui non è stata contestata l'aggravante dell'odio razziale, si sono visti affibbiare l'aggravante più pesante e agghiacciante prevista dal nostro codice: i “futili motivi”. Ebbene, che un ragazzo possa venir massacrato per futili motivi dovrebbe far scandalo ed eccitare gli animi, ma non avviene, tutto si calma. Sarà, probabilmente, perché si è ogni giorno più consci che il nostro modello attuale è fondato sulla futilità. Viviamo per niente e per niente possiamo tranquillamente morire.
venerdì 6 giugno 2008
La forza di volontà, l'Idea, il senso di Giustizia
L' uomo, un giovane studente, solo contro 20 carri armati. Ancora oggi la sua identità è incerta, lo hanno soprannominato Tank Man.
giovedì 22 maggio 2008
Microcredito, l'economia dei poveri premiata col Nobel per la Pace
Muhammad Yunus, l'economista e banchiere bengalese nel 2006 ha vinto il premio Nobel per la Pace per aver inventato il sistema del microcredito, piccoli prestiti di pochi dollari per chi non può concedere sicurezze alle banche. Questo fa sì che la gente povera del terzo mondo abbia una possibilità di realizzare piccoli sogni per progetti di vita, per sopravvivere con una dignità. E' proprio la dignità che Muhammad ha donato alla gente del Bangladesh tramite la sua Grameen Bank.Quando ha iniziato questo suo progetto lo deridevano e lo schernivano poichè i poveri non avrebbero ripagato poi il debito, ma lui da solo si faceva prestare i soldi e li prestava a sua volta ai contadini dei villaggi che conosceva, puntualmente i soldi ritornavano tutti e quando le richieste erano diventate troppe perchè le potesse soddisfare da solo, pensò all'opportunità di far nascere una nuova banca (1988). Infatti il successo della sua idea sta nel fatto che secondo le statistiche questo tipo di prestito è più sicuro, i richiedenti pagano il loro debito più che i corrispettivi d'Occidente. Questo microcredito è concesso per più del 90% alle donne, sono loro che chiedono aiuto per i propri figli e non guardano i problemi più immediati ma quelli a lungo termine, e la Grameen Bank (banca del villaggio) ha già aiutato moltissime famiglie, comunità e villaggi ad uscire dalla condizione di povertà assoluta. Il rimborso è garantito dal gruppo di solidarietà, cioè un gruppo di 5 persone ufficialmente destinatarie del prestito che si aiutano a vicenda, seguono i principi della banca (disciplina, unità, iniziativa e lavoro) e gestiscono il proprio credito secondo le direttive che la banca stessa ha spiegato loro tramite un corso. L'88% della banca è di proprietà dei poveri stessi, che detengono piccolissime quote. Muhammad stesso precisa infatti che la sua non è la banca "per i poveri", ma è la banca "dei poveri".

Muhammad per aiutare le persone non ha usato i metodi all' occidentale che servono solo in minima parte all'aiuto del Terzo Mondo, cioè la cosiddetta "beneficenza", perchè se si danno i soldi a enti benefici per il terzo mondo l'aiuto arriverà solamente nelle grandi capitali (nella maggior parte dei casi) e l'80% della donazione o rimarrà nelle tasche dei "benefattori" o sarà utilizzata per la pubblicità o per il trasporto degli aiuti. Il microcredito dà, invece, la responsabilità alla gente, insegna che per vivere bisogna lavorare, non fare la carità! Insegna che il lavoro dà soddisfazioni, il microcredito dà la possibilità, a chi altrimenti non ne ha, di crearsi un indipendenza economica uscendo dalla condizione di schiavitù.
Il microcredito è stato esportato in quasi tutti i paesi in via di sviluppo con grande successo e il cammino è appena incominciato.
Riferimenti:
Grameen Bank sito ufficiale
intervista by Feltrinelli Editore
Grameen Bank su wikipedia
Yunus su wikipedia
Yunus su zhora.it
intervista su YouTube by EuroNews
intervista su YouTube by beppegrillo.it
inoltre Muhammad ha pubblicato due libri, in Italia pubblicati da Feltrinelli: "Il banchiere dei poveri" e "un mondo senza povertà"
domenica 20 aprile 2008
18enne pestato a morte da 4 poliziotti
Per caso sono venuto a sapere di questo fatto accaduto 3 anni fa, scrivo solo due cose per non dimenticare e per far riflettere.Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, 18enne ferrarese veniva ucciso per motivi non ancora chiariti ufficialmente (sicuramente futili e a quanto pare ben chiari alla famiglia della vittima) a manganellate, calci e pugni da 4 poliziotti che lo avevano fermato mentre stava tornando a casa a piedi dopo una serata con gli amici. La madre ha aperto un blog per far luce sull'accaduto e seguire il processo.
Per informazioni:
-blog della madre
-wikipedia
-testimonianza della madre, racconto di chi era Federico e di cosa gli è successo
Non c'è molto da commentare, deve esser semplicemente fatta giustizia.
lunedì 14 aprile 2008
VITTORIA del Popolo della Libertà e di quello della Lega Nord
Il Popolo della Libertà, la Lega Nord e il M.p.A. vincono le elezioni 2008 con un risultato schiacciante dopo un periodo disastroso e distruttivo. Berlusconi governerà l'Italia per i prossimi anni, la Lega ha preso quasi il 10% dei voti, il che vuol dire che una valanga di persone ha dato fiducia a questo partito forte, deciso. La Lega non dovrà essere la spina nel fianco di Berlusconi, ma una lancia che lo perfora da parte a parte, ci vuole davvero una forza nuova disposta ad usare metodi "di polso" per risolvere il problema immigrazione, quindi sicurezza, il problema mafia (non illudiamoci, certamente non risolveranno molto, non sono mica Fiore! eheh) e il problema fiscale. Speriamo bene per questo futuro!!!-PDL, Lega Nord e M.p.A. che formeranno la maggioranza
-PD, Italia dei Valori e UDC come opposizione
fuori tutti gli altri
quindi un panorama nuovo con pochi partiti, vedremo se pochi ma buoni!
La Destra FT ha preso circa 800.000 voti, un ottimo risultato rispetto alla storia della Destra, la sinistra invece rispetto alla storia è fuori totalmente, e Faustino se ne va, ciaoooo!!
Buon lavoro!
link su identitario.org
sabato 5 aprile 2008
Pesce d'Aprile a Nizza
domenica 30 marzo 2008
Voto: astensione o no?
sabato 22 marzo 2008
questione Tibetana













































